I giovedì delle Madres

30 maggio 2026, ore 17.30

la storia delle Madres de Plaza de Mayo
tratto da “Le irregolari” di Massimo Carlotto
riduzione scenica di Massimo Carlotto
regia Renzo Sicco
con Silvia Nati
mise en espace, in occasione del quarantanovesimo anniversario della Marcia delle Madri di Plaza de Mayo

Accesso libero e gratuito.

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“I giovedì delle madri”

A me piaceva ballare e sognare. Amavo mio marito, adoravo mia figlia. Amavo molto anche questo Paese.

Con queste parole, dentro una stanza di una casa qualunque, la Madre è una partecipanti del movimento delle Madri di Plaza de Mayo. Impersonare un simbolo, per un’attrice, non è mai facile: troppo crudele è il dramma di queste donne a cui sono stati strappati figli che non sono mai più riapparsi, che non hanno lasciato traccia, un segno, un corpo, una tomba su cui piangere. E troppo vivo è quel dramma che coinvolge non solo quelle donne, non solo un Paese, ma la coscienza del mondo civile, che non può fingere che si tratti di una storia di ordinaria follia. Troppe sono le implicazioni che inchiodano Istituzioni, Governi, la stessa Chiesa cattolica, alle loro responsabilità. Tutto questo e molto altro è I giovedì delle madri. E tutto questo e molto altro è il materiale che si è dovuto utilizzare nel mettere in scena questo lavoro, accompagnati dalla consapevolezza del fatto che la storia delle Madres de Plaza de Mayo è una ferita tuttora aperta. Sulla base di questa convinzione e sostenuti da un testo coraggioso e poetico, è stato realizzato uno spettacolo di grande impatto emotivo.

La vicenda è quella di una Madre, ma è emblematica del dramma che tutte le donne di Plaza de Mayo hanno deciso di condividere, perché ciascuna di esse è madre di tutti i desaparecidos, in una commovente coralità che è stata la loro forza negli anni bui della dittatura.

Lo spettacolo, che ha debuttato nel luglio 2000, è stata la prima opera teatrale rappresentata presso la Camera dei Deputati in Italia. Successivamente è stato rappresentato in Cile, nel Museo della Memoria di Villa Grimaldi, e in altri ex centri clandestini di detenzione a Cordoba, Rosario e La Plata in Argentina e, per due volte, in Plaza de Mayo e nella stessa ESMA a Buenos Aires.

Accade alle volte che il Teatro sappia confrontarsi con la Storia.

Da maggio 2015 la storia di questo spettacolo è documentata nel volume ORFANA DI FIGLIO di Claudiana Editore e raccoglie testi di Taty Almeida, Massimo Carlotto, Erri De Luca, Luis Sepúlveda e Renzo Sicco.

Maggiori informazioni: https://www.assembleateatro.com/i-giovedi-delle-madri-2

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