Estate a sud 2026 | Spettacoli

dal 2 giugno al 23 settembre 2026

Teatro civile, poesia, improvvisazione, opera lirica con orchestra: lo spettacolo dal vivo quest’anno sul palco di Casa nel Parco è rappresentato da molti generi!

a cura di Assemblea Teatro
testo di Renzo Sicco e Fabio Arrivas
in scena Cristiana Voglino e Chiara Biancardi 
musiche di Franco Battiato 
regia di Renzo Sicco e Lino Spadaro 

Cos’è la Costituzione? Perché la Costituzione è un testo importante? È noioso leggere la Costituzione con la propria mamma? O si può scoprire che non solo è utile ma anche divertente!
Chiara è una giovane adolescente e deve leggere per “compito a casa” la Costituzione che è stata approvata il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore dal 1° gennaio del 1948. Lo fa… e non lo fa! Un po’ legge… e un po’ ascolta musica a tutto volume.
Finché rientra a casa “mami” e allora tutto cambia.
Prima si abbassa il volume, poi si ricomincia a leggere ma anche a parlare, a fare esempi, a discutere, a confrontarsi. Insomma, con mamma la Costituzione diventa un testo vivo e molto interessante! Le parole diventano colori per disegnare i malanni o i potenziali della società e del mondo che gira attorno. Prima è la mamma a porre domande e ad offrire le risposte poi via via, anche Chiara si interroga, e lo fa cercando nuove risposte.
Insieme, mamma e Chiara, scoprono quanto la Costituzione, ancora oggi, a quasi ottant’anni dalla sua scrittura, sia un testo vivo”. 

▸ Partecipazione gratuita, senza prenotazione
Info: assteat@outlook.it | 0113042808 


▸ Partecipazione a offerta libera, senza prenotazione
Info: mirafioripoetryslam@gmail.com | 0116825390


a cura di Reboot Teatro
Spettacoli di improvvisazione teatrale che propone storie, sketch e giochi in cui il pubblico è protagonista. 

▸ Partecipazione a offerta libera, senza prenotazione
Info: corsi@rebootteatro.it | 3756325644


a cura di Lirica Tamagno
Concerto per Orchestra di fiati di Orbassano
Direttrice d’orchestra Elisa Bellezza

(foto di copertina)

L’Opera come non l’avete mai vista, un concerto  che spazia dall’Opera al musical.
Opera OFF esplora nuovi linguaggi e nuovi spazi, con l’obiettivo di avvicinare la lirica e la musica classica a chi la incontra per la prima volta. È un laboratorio di creatività e cittadinanza attiva che unisce musica, teatro e socialità; ex fabbricati, giardini, piazze, musei, circhi diventano palcoscenici di esperienza e benessere condivisi. Si annullano le distanze con il pubblico che condivide con i cantanti, il coro e i musicisti lo stesso spazio, creando un’esperienza unica ed immersiva.

▸ Partecipazione a offerta libera, senza prenotazione
Info: liricatamagno.to@gmail.com


a cura di Assemblea Teatro
con Cristiana Voglino, Chiara Biancardi, Giulio Prosperi, Alessandro Dichirico. 

Per celebrare la Giornata Internazionale della Conservazione della Natura, lo spettacolo che ricorda l’avventura di quattro ragazzi che hanno dimostrato di saperla amare a seguito di un’emergenza.

Una storia vera di quattro ragazzini su di un piccolo aereo precipitato, che riescono a sopravvivere soli senza alcun appoggio. Riescono grazie alla memoria di quanto hanno imparato dai vecchi a salvarsi e sopravvivere. 
Un semplice blackout e ci rendiamo subito conto delle fragilità della nostra società in cui di fronte alla vita pratica sganciata dalla tecnologia dei telefonini e dei computer ci sentiamo persi. 
Questi ragazzi ci insegnano invece l’importanza della trasmissione del sapere, non sempre un sapere scolastico da valutare col merito, ma la capacità di utilizzare quotidianamente quanto appreso proprio perché necessario. 
E poi il coraggio e la solidarietà che il piccolo gruppo di fratellini ha saputo difendere e tenere stretto nella situazione di emergenza nella loro piccola comunità. 
Il loro esempio riaccende in noi la fiducia nei giovani capaci col loro esempio di riscattare anche il mondo degli anziani così poco considerato nel nostro vivere quotidiano perché ritenuto lento e incapace di competere con la modernità. Modernità di cui i quattro piccoli non sapevano che farsene in quanto privi di prese elettriche che potessero ricaricare batterie o far funzionare telefonini che erano senza campo. 
Gli insegnamenti a vivere tra animali e serpenti pericolosi o anche solo contro zanzare e molti altri predatori. Insegnamenti utili a saper scegliere cosa si poteva mangiare e come servirsi del poco a disposizione. Insomma, capaci di resistere nella necessità conferisce a tutto questo un valore eccezionale soprattutto se si pensa accaduto dopo aver visto la propria madre morire perdendo con lei l’unico appoggio reale possibile. 

▸ Partecipazione gratuita, senza prenotazione
Info: assteat@outlook.it | 0113042808


a cura di Assemblea Teatro
Una lettura spettacolarizzata dal testo Boccadorso di Liz Hyder (Giunti editore) 
in scena Mattia Mariani e Maura Sesia 
riduzione scenica e regia di Renzo Sicco 

Una miniera. Chiusa, nera, profonda.
Dentro, con altri minatori, vive Newt. È un ragazzino che lì cresce, lavora, impara a leggere, a trovare la sua voce e a scoprire la sua identità. 
Newt è un giovanissimo minatore della prima metà dell’Ottocento. La sua storia e quella dei suoi giovanissimi compagni riempie di orrore. Le miniere erano posti terribilmente pericolosi, eppure, per quanto sembri incredibile, impiegavano bambini dai quattro anni in su (accade ancora in diversi paesi della terra, Africa, Sud America). Anche se si occupavano dei lavori più semplici, per esempio aprire e chiudere le porte interne per regolare l’afflusso dell’aria e limitare i danni dalle esplosioni, questi bambini avevano nelle mani la sopravvivenza dei loro compagni. Il lavoro estenuante: dodici ore al giorno, sei giorni a settimana, senza contare i lunghi tragitti per arrivare alla miniera e poi al suo interno, al buio, con solo la luce delle candele. 
Erano esausti, affamati e spesso privi della più basilare educazione e istruzione. “Mimparo la scritura” dice Newt. E si impadronisce della lingua, e così della luce. Nonostante tutto il buio Newt cerca il modo per crescere libero. 

▸ Partecipazione gratuita, senza prenotazione
Info: assteat@outlook.it | 0113042808


La montagna raccontata da una donna, Caterina Soffici.
Ma la montagna non è quella da scalare di Nives Meroi, bensì quella da condividere non come un bucolico ritorno alla natura ma come realtà da comprendere, a volte con stupore, da respirare quasi sino a rinascere in solitudine. Un esercizio di enorme naturalezza, senza ideologismi ecologici o altro. Semplicemente, trovare la felicità nello scoprire la ricchezza delle piccole cose. C’è chi va in montagna in cerca del midollo della vita, per sfuggire ai propri fantasmi e alle ansie metropolitane. E chi – come l’autrice – ci si trova per caso. Sognava il caldo, il mare e le spiagge del Mediterraneo, ma un Accadimento l’ha portata in una baita sulle Alpi, a 1700 metri; in un borgo sotto il ghiacciaio del Monte Rosa. Lì ha scoperto – grazie a un gregge di caprette, un branco di lupi, un’aquila, e alcuni personaggi che sembrano usciti da una favola– che si può condurre una vita più semplice e trovare (forse) la felicità nelle piccole cose. Basta poco per cambiare ritmo e vivere come i cittadini hanno dimenticato: camminare, respirare, spaccare la legna, spalare la neve, fare yoga o stare semplicemente seduti su un masso caldo di sole. Lì ha scoperto che non è necessario correre per raggiungere la cima, perché il vero scopo non è arrivare sempre più in alto, ma riappropriarsi di un tempo antico e dilatato. Più facile se lo fai con un cielo blu sopra la testa e dentro il cuore. Blu come sono le montagne in lontananza. Blu come le sfumature dell’acqua del mare: il colore della vastità, dell’incontenibile e del desiderio. Un diario di montagna che è anche e soprattutto molto altro, uno sguardo intelligente, poetico, dolce, ironico e disincantato.

  • Partecipazione gratuita, senza prenotazione
    Info: assteat@outlook.it | 0113042808

Scopri tutti gli appuntamenti di ESTATE A SUD 2026 | Palco Casa nel Parco

Casa nel Parco fa parte della rassegna ESTATE A SUD 2026 | I Palchi di Mirafiori che propone 180 appuntamenti su 6 palchi a Mirafiori sud. Partecipa anche tu!

Nellambito del programma culturale CHE BELLA ESTATE!”. Un progetto della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino.

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