Piccolo Albero. Teatro, danza e musica

10 novembre, ore 18

Performance multidisciplinare itinerante di teatro, danza e musica

10 novembre, h. 18.00 – CASA NEL PARCO, via Panetti 1

La partecipazione allo spettacolo è gratuita.


E’ necessaria la prenotazione
Questo il link al form d’iscrizione: https://bit.ly/PICCOLO_ALBERO_10Novembre_CasanelParco

Hiroshima Mon Amour, Assemblea Teatro, Pav e Associazione Teatrale Orfeo

sono lieti di presentare

Performance multidisciplinare itinerante
teatro, danza e musica
Ispirato dal romanzo di Forrest Carter (Salani ed. 1991)

da un’idea di Renzo Sicco

attrici: Claudia Facchini e Chiara Biancardi

percussioni: Fabrizio Mirra

EdoDea Quartet: violini Edoardo De Angelis e Sara Audenino,

viola Moisés Pirela, violoncello Virginia Bosio

coreografie e movimenti: Valentina Gallo e Yuri Ferrero

responsabile tecnico: Paolo Sicco

coordinamento e regia: Renzo Sicco

In seguito al successo della performance artistica ECOAGORÀ, si rinnova la collaborazione tra Assemblea Teatro, Hiroshima Mon Amour ETS, Pav e Associazione teatrale Orfeo, che tornano nell’autunno 2023 con PICCOLO ALBERO, una nuova performance multidisciplinare itinerante, inserita nell’ambito nel progetto TERRA. IL NOSTRO BENE RIFUGIO, vincitore del bando ‘CIRCOSCRIZIONI, CHE SPETTACOLO… DAL VIVO!’ coordinato con la Città di Torino e il Ministero della Cultura nel piano REACT 2023.

Lo spettacolo, che prosegue la riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente, si ispira alla recente notizia del ritrovamento, ad inizio estate di quest’anno, dei quattro piccoli ragazzi colombiani che, dopo un incidente aereo, sono sopravvissuti per quaranta giorni nella foresta amazzonica. Da un fatto di cronaca si sviluppa un racconto sul rapporto uomo-natura, sulle sue capacità di resistenza in un ambiente che può rendersi ostile. Per questo viene in aiuto la saggezza dei “grandi”, degli anziani, tramandata tra le generazioni. Proprio così i quattro bambini dispersi, ricordandosi delle ultime parole della loro madre, hanno potuto resistere; è in questo modo che hanno sentito la terra come loro bene rifugio.

La natura, nelle fiabe più amate come quelle dei fratelli Grimm, può esserci alleata e insegnarci a diffidare delle streghe cattive. Oppure, come nella tradizione cherokee, può dirci di quello spirito palpitante che anima i boschi che accolgono la vita del pellerossa Piccolo Albero, come nel racconto di Forrest Carter, rimasto orfano è ospitato dai nonni, perfetti simboli della profonda saggezza e dignità dei nativi americani.

Piccolo Albero è l’altro protagonista di questo spettacolo. La sua quotidianità negli spazi aperti: il vento, la vegetazione, gli animali, i suoni, i profumi, le paure e gli stupori che parevano dimenticati. Frutti di una cultura antica, sapiente mescolanza di carattere mistico e conoscenza e rispetto della natura, dei suoi ritmi, delle sue stagioni, dei comportamenti degli animali. Esattamente lo stesso spirito che ha salvato i ragazzini colombiani, riportandoli, alla fine, tra le braccia di adulti che disperavano di trovarli ancora vivi.

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